Area di passaggio tra l’Italia e l’Europa, il Lago di Como è stato in passato tappa per milioni di pellegrini. Tale ruolo è ancora oggi testimoniato dai numerosissimi luoghi sacri che il territorio conserva intatti nella loro secolare bellezza. Il territorio è ricco di chiese e basiliche risalenti al periodo romanico, situate lungo le principali vie di comunicazione o spesso in luoghi nascosti. Numerosi anche le abbazie e i monasteri, legati a diversi ordini religiosi e immersi nella tranquillità. Una vera e propria miniera di sorprese per il viaggiatore slow che non teme di deviare dalle vie più frequentate. Ti invitiamo a scoprire  il territorio con il passo lento e attento dell’antico pellegrino, senza mai perdere di vista i valori fondamentali del pellegrinaggio: la solidarietà, la condivisione, l’accoglienza, il gusto del contatto lento con i luoghi e con la storia.

Da non perdere:


Abbazia di San Nicolò, Piona – Colico

SlowLakeComo (63)Posta al vertice della penisola di Piona, il complesso abbaziale risale al XI secolo e affonda le sue origini in epoca longobarda. Rappresenta una importante testimonianza del romanico lombardo. Nel 1937 il complesso fu donato ai monaci cistercensi che ancora oggi ne sono proprietari e che si occupano del mantenimento della struttura. Qui i monaci mantengono vive tradizioni secolari tra le quali la produzione di uno straordinario liquore.

Chiesa di San Pietro al Monte e Oratorio di San Benedetto – Civate

SlowLakeComo (31)Situati sulle pendici del monte Cornizzolo, sono considerati tra le più importanti e articolate testimonianze dell’arte romanica nell’occidente europeo e fanno parte di un unico insediamento benedettino. All’interno, cicli di affreschi risalenti al XI e XII secolo. In questo luogo antico, raggiungibile solo a piedi, è possible ammirare la narrazione apocalittica più interessante del romanico italiano: il trionfo del bene sul male con la sconfitta del drago da parte dell’arcangelo Michele. Raggiungibile solo a piedi con circa un’ora di cammino su un sentiero montano (300 m di dislivello)

Convento e Santuario di Santa Maria del Lavello – Calolziocorte

a42a2aa6c7440291c38ba9adc5892a56_XLSituato sulle rive del fiume Adda, questo articolato complesso religioso rappresenta un punto di riferimento importante dal punto di vista storico, artistico, ambientale ed economico. Oltre al santuario, che conserva notevoli affreschi risalenti al XV, XVI e XVII secolo, merita una visita approfondita anche il vicino convento.

Basilica di S. Abbondio – Como

10-SA-facciataE’ una delle chiese più antiche di Como e uno dei monumenti più famosi della Lombardia.  Costruita nella seconda metà dell’XI secolo, presenta cinque navate e cinque absidi, di cui una finemente affrescata nel 1300, torri campanarie gemelle ed un elegante paramento decorativo esterno.

Complesso di Galliano – Cantù

991_lmd80-00991_01Formato dalla Chiesa di San Vincenzo, dove è conservato uno dei cicli di affreschi più antichi di Lombardia, e dal Battistero, entrambi risalenti  all’XI secolo. Secondo la tradizione, la basilica fu costruita sulle rovine di un precedente tempio pagano attorno al VI secolo d.C. La prima documentazione certa risale alla consacrazione  nell’XI secolo, quando ne era custode Ariberto da Intimiano che ne curò anche l’abbellimento e l’ampliamento.

S. Maria del Tiglio – Gravedona

414_co250-00414d03E’ uno dei monumenti  romanici più importanti  del territorio lombardo, caratterizzato da un rivestimento murario bicromo e dalla torre campanaria inserita in facciata. Conserva affreschi trecenteschi e un Crocifisso in legno del XII secolo.

Abbazia di San Benedetto in Valperlana

san-benedetto-ossuccio-1200x800Meta per veri e infaticabili viaggiatori slow, l’Abbazia di San Benedetto si trova in fondo alla Val Perlana, risale all’XI secolo ed è un importante esempio di romanico maturo. Raggiungibile solo a piedi da Ossuccio oppure da Lenno con circa 2 ore di cammino su un sentiero montano (500 m di dislivello).

Santuario della Beata Vergine del Soccorso

X-20090601103432890Questo complesso religioso, situato alle spalle del piccolo centro di Ossuccio, è un percorso sacro composto dal 14 Cappelle che conducono al Santuario della Beata Vergine. Le cappelle si snodano lungo un viale acciottolato, abbellito da maestosi platani e custodiscono al loro interno numerose statue a grandezza naturale rappresentanti gli episodi fondamentali della vita di Gesù. Raggiungibile a piedi in circa 40 minuti da Lenno oppure da Ossuccio

Chiesa di San Martino – Griante Cadenabbia

img005La chiesa si trova in posizione spettacolare  sul pendio del Sasso San Martino ed è raggiungibile a piedi in circa 40 minuti, partendo da via S. Martino a Griante. Dalla chiesa si ha uno stupenda vista del Lago con il promontorio di Bellagio. L’edificio fu costruito nel XVI secolo e divenne un venerato santuario mariano in seguito al ritrovamento di una  statua lignea della Madonna con il Bambino.

Le perle per il viaggio slow

E’ diventato uno degli scenari più noti del pianeta e probabilmente lo avete visto fare da sfondo a qualche matrimonio miliardario o alle vacanze di vip di mezzo mondo. In principio fu George Clooney, seguito da Brad Pitt e Angelina Jolie, Robert De Niro, Matt Damon e Catherine Zeta Jones, solo per citarne alcuni.

Tuttavia, il Lago di Como non è certo luogo da visitare con superficialità. Dietro una facciata glamour si nasconde un’anima segreta, profonda, a tratti misteriosa. Non lontano dalle vie più note e dai monumenti più segnalati ce ne sono alcuni perfette per chi ama andare alla ricerca di luoghi nascosti e non mancano misteri e leggende territoriali.. Un noto cantante locale, Davide Van de Sfros, parla addirittura dell’esistenza di una vera e propria dark way del Lario.

La domanda “Cosa vedere sul Lario?” si apre insomma a infinite risposte. Alcuni luoghi sono ormai parte dell’immaginario collettivo e non devono essere persi (clicca qui per una panoramica delle bellezze più note) E’ davvero impossibile però cogliere appieno il carattere del luogo visitando solo le località e i siti più celebri. Va esplorato, scoperto, pretende il giusto tempo per svelarsi completamente.

Tempo più che ripagato dall’intensità di un’esperienza indimenticabile. Per questo, il Lago di Como è la meta ideale per il turismo slow di chi vuole capire, vivere, respirare un territorio.

Per prima cosa, nel chiedervi cosa vedere sul Lago di Como, fatelo pensando a come muovervi. Cominciamo col dire che molte ville o coste particolarmente spettacolari sono raggiungibili solo attraverso il lago, che alcune dei monumenti più incredibili ed emozionanti richiedono camminate su sentieri e sterrati, che molte strade sono strette e tortuose. Non spaventatevi, però. Viandanti, pellegrini, mercanti, hanno percorso ininterrottamente questo territorio.

slowlakecomo-33Se vi piace camminare, se amate concedervi il tempo per esplorare i luoghi senza l’ossessione dell’auto, troverete sentieri stupendi e millenari, un servizio di battelli in grado di condurvi la dove automobilisti e pullman non osano. D’altronde, quella della vita sul lago è una vera filosofia, e “immergersi” a fondo nel territorio è la scelta migliore. Abbiamo selezionato alcune perle, alcuni luoghi poco noti e molto altro potrai scoprire navigando nel nostro sito.

Lasciati trasportare tra piccole spiagge nascoste, borghi a picco sull’acqua, monumenti strani e misteriosi, paesaggi selvaggi dalla bellezza sconvolgente, prati frequentati da streghe ed enormi massi erratici.

Luoghi che affascinano il mondo, da secoli.

Hermann Hesse nel suo libro Vedere l’Italia, al capitolo “Passeggiata sul Lago di Como” (era il 1913 e si trovava in battello nei pressi di Torno), annota: “Anche il paese, piccolo e leggermente acclive, porgeva al lago l’armonico incanto di un suo scorcio: ampi gradini di pietra per fare da approdo e da lavatoio, ai piedi dei quali erano ormeggiate alcune barche, una casa coperta di vegetazione, con portale ad arco e balconcini, una tranquilla piazzetta in pietra chiara con dietro la facciata e il campanile di una bella chiesa e il gradevole muro semicircolare del porto sovrastato da giovani alberi. Era un quadro di così armoniosa perfezione che all’ultimo momento non osai turbarne la grazia.”

SlowLakeComo (51)Il magnifico paesaggio del Lario, altro nome con cui è conosciuto il Lago di Como, ha ammaliato, nei secoli, numerosi artisti oltre ad Hesse: dallo scrittore francese Flaubert ai musicisti Gioacchino Rossini, Giuseppe Verdi e Vincenzo Bellini, che qui trovò l’ispirazione per scrivere la famosa opera “Norma”.
Il lago ha dato i natali a illustri personaggi come il fisico italiano Alessandro Volta, inventore del primo generatore di energia elettrica, la pila, i cui cimeli sono conservati nel tempio costruito in sua memoria a Como. In città è possibile ripercorrere la sua storia grazie ad appositi itinerari voltiani
Il Lago di Como, situato a breve distanza (circa 50 km) da Milano, collocato a cavallo delle province di Como e Lecco, è il terzo lago italiano per estensione, dopo il lago di Garda e il lago Maggiore, ed è il più profondo (410 metri). Il lago, tra i più importanti della Lombardia, dalla caratteristica forma ad Y rovesciata, è composto da tre rami: quello di Como a sud ovest, quello di Lecco (dove Manzoni ambientò i Promessi Sposi) a sud est e quello di Colico a nord.

slowlakecomo-6Numerose, splendide ville, costellano i rami del lago, meta di villeggiatura e piacere  della nobiltà lombarda già a partire dal XVI secolo, mentre i suoi centri più importanti offrono diverse perle da scoprire. Como, città capoluogo, da cui il lago prende il nome, ha una storia millenaria e un fascino di confine, sospesa tra alcuni caratteri nordici e una storia le cui radici risalgono alla grandezza di Roma e dei coloni provenienti dalla Magna Grecia.
Como ha una storia ricca e complessa. Ospita eccezionali monumenti, romani,  romanici e medievali, ma  è  anche  considerata la patria del razionalismo artistico ed architettonico italiano: qui sorgono numerosi esempi di architettura moderna europea come il Novocomum, la casa Giuliani Frigerio, il Monumento ai Caduti e l’ex-Casa del Fascio, tutti ad opera dell’architetto comasco Giuseppe Terragni. E’ possibile scoprire queste bellezze grazie ad appositi percorsi razionalisti.

Cernobbio meritano una visita la cinquecentesca villa d’Este, utilizzata da Alfred Hitchcock come location del film “Giardino del piacere“, e la celebre Villa Erba, una delle più importanti ville di lago italiane dell’Ottocento.

Proseguendo verso nord si giunge nel borgo di  Ossuccio, famoso per l’unica isola del lago e per il Sacro Monte, riconosciuto dall‘UNESCO come patrimonio dell’Umanità nel 2003.

Nei  comuni rivieraschi di Moltrasio e Lenno si trovano Villa Passalacqua e Villa Balbianello, note per la perfetta simbiosi con i paesaggi circostanti

slowlakecomo-5Lungo la costa si incontrano poi Tremezzo e la sua Villa Carlotta, con  i giardini a terrazze famosi in tutto il mondo  e il museo, impreziosito da opere del Canova e Hayez.

Nel punto d’incontro dei tre rami del lago si erge la perla  Bellagio con le sue eleganti e spettacolari  ville aristocratiche, tra cui Villa Serbelloni e Villa Melzi, quest’ultima nota per il parco botanico. La località è anche una delle capitali del ciclismo mondiale. Da qui ogni anno transita il Giro di Lombardia e da qui migliaia di appassionati sfidano la salita del Ghisallo i cui tornanti hanno visto negli anni le gesta di campioni come Coppi, Bartali, Pantani. In cima alla salita, il Museo del Ciclismo, uno dei più ricchi di cimeli al mondo e una cappella semplice e commovente da cui ogni vero ciclista deve passare almeno una volta nella vita. ( link qui percorsi cicilistici)

Da Bellagio verso sud si giunge a Lecco. Circondata da spettacolari montagne su cui si sono esercitati famosi alpinisti come Cassin, è meno nota della vicina Como, ma offre paesaggi incantevoli e ancora poco esplorati. Qui è d’obbligo una visita a Villa Manzoni, sede del museo dedicato al grande scrittore italiano e punto di partenza di un itinerario sulle tracce dei suoi Promessi Sposi.

Proseguendo verso Nord è possibile visitare splendidi borghi come Varenna, Bellano e Colico, dove sorge l’Abbazia di Piona.

Alla vocazione storico-culturale del lago di Como si affianca quella naturalistica e sportiva.
Gli amanti della montagna possono  cimentarsi in arrampicate su roccia, possibilità di infinite  splendide escursioni, trekking, mountain bike. (qui link a itinerari a piedi)

SlowLakeComo (56)Gli amanti della buona cucina che vogliono conoscere la tradizione enogastronomica della zona hanno l’opportunità di scoprire sapori e prodotti unici come il risotto ai filetti di pesce persico, il pregiato olio di oliva del Lago di Como, le numerose verdure (fra cui primeggiano gli asparagi di Cantello e delle zone limitrofe) e ovviamente numerosi piatti a base di pesce come i missoltini (agoni salati, essiccati e pressati che vengono marinati con aceto e olio)

Questa breve carrellata può dare solo una prima idea del fascino di questo territorio. Ti invitiamo a godere delle bellezze che abbiamo elencato e che richiamano turisti e star da tutto il mondo, ma anche ad andare oltre. Ogni borgo e ogni frazione hanno il loro carattere particolare. A volte a pochi metri dai monunenti più noti e fotografati si trovano autentiche perle, meno note, meno famose. Il Lago di Como è profondo, la sua bellezza complessa è ideale per i viaggiatori che non amano fermarsi alla superficie delle cose.